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Pro e contro del rumore bianco per far addormentare i bambini

20 Maggio 2019

  • Guida al Bambino

Uno dei maggiori desideri di una neomamma è che il neonato, una volta messo a dormire, si addormenti il più velocemente e per il maggior tempo possibile.

A volte capita, però, che il bambino ci impieghi davvero molto tempo prima di addormentarsi e che, una volta assopito, si svegli solo dopo qualche istante. Che fare in questi casi? Spesso, per assicurare un sonno più veloce e tranquillo al tuo bimbo, i pediatri consigliano di coinvolgerlo in attività rilassanti, come ad esempio un bagnetto caldo o un delicato massaggio pelle a pelle.

Quando nulla di tutto questo funziona, invece di darti per vinta, puoi ricorrere al rumore bianco. Di cosa si tratta? Vediamolo insieme nel paragrafo che segue.

Cos’è il rumore bianco

Il rumore bianco corrisponde ad un suono continuo o monotono, come ad esempio quello della lavatrice, del phon oppure del televisore acceso su un canale non sintonizzato. Il rumore bianco è presente anche in natura: la pioggia, lo scosciare dell’acqua in uno stagno o il rumore delle onde che si infrangono sulla battigia.

La vera novità associata al rumore bianco è rappresentata da alcuni recenti studi che evidenziano come questo sia in grado di favorire il sonno sia negli adulti sia nei bambini. Una ricerca condotta alla fine degli anni 90 su 40 bimbi nei primi mesi di vita ha mostrato come il rumore bianco sia perfino in grado di far addormentare i bambini nel giro di soli 5 minuti.

L’uso del rumore bianco per favorire il sonno dei neonati oltre a dei pro ha però anche dei contro. Che ne dici di andare a scoprirli insieme?

I pro del rumore bianco per far addormentare i bambini

Il tuo bambino tende ad addormentarsi più velocemente quando ci sono alcuni elettrodomestici in funzione o a dormire più a lungo quando fuori piove? Non è affatto strano: anche lui probabilmente subisce gli effetti calmanti e rilassanti del rumore bianco.

I vantaggi in questo caso sono evidenti: non solo hai trovato un metodo che aiuta a far rilassare e cadere addormentato tuo figlio più velocemente, ma questo metodo è addirittura compatibile anche con molte delle cose che devi fare durante il giorno, come passare l’aspirapolvere o fare la lavatrice. Splendido, non trovi?

La presenza di un suono come il rumore bianco in casa può anche aiutarti a coprire rumori più fastidiosi che invece potrebbero interferire col sonno del bimbo, come ad esempio quello degli altri fratellini che giocano.

A tal proposito esistono anche dei cd che riproducono suoni riconducibili al rumore bianco fra cui il battito cardiaco, i quali possono servire anche a mascherare altri rumori della casa aiutando il neonato a dormire meglio.

I contro del rumore bianco per il sonno dei bambini

Oltre agli aspetti positivi il rumore bianco ha però anche aspetti negativi, primo fra tutti il fatto che il neonato potrebbe diventare dipendente da questo tipo di suono e non riuscire più a dormire bene se non in sua presenza.

Questo potrebbe essere un problema quando il bimbo si trova fuori casa per l’ora del pisolino, ad esempio dai nonni o al nido, oppure se il bimbo dorme in una stanza con altre persone che invece non riescono a prendere sonno  a meno che non ci sia assoluto silenzio.

Alcuni studi hanno addirittura mostrato come l’uso continuo di musiche e suoni che riproducono il rumore bianco possa avere effetti negativi sull’udito e sullo sviluppo del linguaggio del bambino, soprattutto quando si superano i limiti di volume raccomandati.

C’è poi un altro elemento da tenere in considerazione: non a tutti i neonati piace il rumore bianco, ogni bambino ha infatti esigenze diverse ed alcuni potrebbero esserne addirittura infastiditi.

Tieni presente, infine, che un bimbo che non riesce a dormire e si sveglia spesso anche di notte potrebbe avere fame, freddo o bisogno di essere cambiato. Intervenire subito col rumore bianco non è sempre la cosa migliore: da bravo genitore, è necessario prima assicurarsi che la mancanza di sonno non sia legata a qualche disagio oppure semplicemente, come spesso accade, ad un desiderio aggiuntivo di coccole.

Di quante ore di sonno ha bisogno un neonato?

Rispondiamo ora alla domanda cruciale: quanto tempo deve dormire un bambino?

I neonati di poche settimane  dovrebbero dormire almeno 18 ore al giorno, alternando i vari riposini alle poppate. Arrivati a 6 mesi, le ore di sonno in totale si riducono a 14, mentre i periodi di riposo notturno tendono a farsi sempre più lunghi. Si tratta comunque di medie raccomandate in quanto ogni bambino è diverso e, ahimè, alcuni neonati fin dai primissimi giorni potrebbero dormire anche molto meno.

Una cosa però è certa: tutti i neonati hanno bisogno di avere sufficienti ore di sonno per crescere bene e in salute. Dormire adeguatamente è, infatti, una delle azioni fondamentali per il loro sviluppo.

Se pertanto dopo aver provato anche il rumore bianco il tuo bimbo non riuscisse ad avere un riposo lungo e prolungato, inutile insistere. Meglio puntare in questo caso su altri metodi come  ad esempio uno di quelli descritti nel post “5 consigli per far dormire meglio il tuo bambino”!

 


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