Il latte preferito dalle mamme

Quando introdurre il latte di proseguimento

5 Marzo 2019

  • Alimentazione Bimbo e Mamma

Noi di Bimbo&Mamma riceviamo spesso sul nostro sito, via e-mail e tramite i nostri profili social su Instagram e Facebook domande da parte delle mamme del tipo:

Fra pochi giorni mio figlio compirà 6 mesi: quando posso iniziare a dargli il latte di proseguimento?”

Dato che il mio bambino ha ancora cinque mesi, mi chiedevo se fosse ancora presto per introdurre il latte formula 2?”.

Insomma, quando il neonato ha raggiunto la fatidica età dei 6 mesi, il chiodo fisso delle mamme che hanno optato per l’allattamento artificiale è quando introdurre il latte di proseguimento.

Fermo restando che l’allattamento al seno e il latte materno, come raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono sempre la scelta migliore per il tuo bambino, nei paragrafi che seguono cercheremo di dare una risposta il più possibile completa a questo quesito. Quindi, se l’argomento ti interessa, continua a leggere di seguito perché ti daremo tante informazioni sul latte di tipo 2, chiamato comunemente come latte di proseguimento.

Quando introdurre il latte di proseguimento

Come già avrai notato esistono in commercio vari marchi di latte di proseguimento, latte 2 o plus e, in genere, tutte le case produttrici di latte per neonati suggeriscono sulla confezione di questo tipo di latte di iniziare la somministrazione una volta compiuto il sesto mese.

Tuttavia, è anche vero che nella maggior parte dei casi si tratta solo di una data di inizio raccomandata. Visto che, infatti, la composizione delle formule di tipo 1 non è poi così diversa da quelle di tipo 2, non succede niente di grave se decidiamo di iniziare a dare il latte di proseguimento una o due settimane prima o dopo che il bimbo avrà compiuto l’età indicata sulla confezione.

In ogni caso comunque, la cosa migliore è sempre quella di chiedere consiglio al proprio pediatra: solo il medico, infatti, esaminando le curve di crescita del tuo bambino, può dirti se il caso o meno di fare delle modifiche all’alimentazione del neonato.

Caratteristiche del latte 2

Il latte 2 o di proseguimento si differenzia dal latte 1 per un diverso dosaggio di alcuni tipi di proteine, vitamine e grassi come l’acido linoleico appartenente al gruppo degli Omega 6; anche il quantitativo di ferro è maggiore nel latte di proseguimento rispetto a quello di tipo 1.

Il motivo di queste maggiorazioni è legato al fatto che con la crescita il fabbisogno di alcuni nutrienti aumenta, dunque è necessario dare al neonato allattato artificialmente una formula più in linea con le sue esigenze nutrizionali.

Inoltre, l’apparato digestivo del neonato di 6 mesi è molto più sviluppato rispetto a quello di un bambino di pochi giorni e settimane, tanto che di solito è proprio in questa fase che inizia lo svezzamento: anche per questo è necessario passare ad un latte con caratteristiche nutrizionali leggermente diverse rispetto a quello usato nei primi mesi di vita.

Ti chiederai allora perché non passare già al latte di mucca e il motivo è semplice: il latte vaccino, anche se diluito, è, infatti, troppo povero di ferro o troppo ricco di grassi e proteine per essere somministrato ad un bambino così piccolo.

Latte di proseguimento quale scegliere

Di sicuro da brava mamma avrai già visto che in commercio esistono varie marche di latte di proseguimento, alcuni dei quali sono confezionate in polvere altre invece sono già diluiti.

La scelta fra latte in polvere o diluito, dipende ovviamente dalle tue preferenze dato che, dal punto di vista nutrizionale, i due tipi di latte 2 si equivalgono.

Il latte in polvere, ad esempio, presenta il vantaggio di durare più a lungo e poter essere trasportato con più facilità; quello liquido invece, pur risultando in alcuni casi più pratico perché non ha bisogno di essere assemblato, nel giro di pochi giorni dall’apertura deve essere buttato e una volta aperto deve essere conservato in frigo.

Riepilogando dunque, fermo restando che il latte materno è sempre la prima scelta quando si tratta di nutrizione del neonato, nel caso tu debba optare per il biberon, una volta che il tuo bimbo avrà compiuto i 6 mesi potrai cominciare a dare il latte di proseguimento, scegliendo una delle tante marche in commercio che sia maggiormente in linea con le tue esigenze e quelle del bambino.

Un’informazione finale da dare che di sicuro ti farà felice è che nella maggior parte dei casi il latte di tipo 2 dura più a lungo di quello di tipo 1 perché intorno i 6 mesi inizia anche l’introduzione dei cibi solidi o svezzamento.

Se vuoi altre informazioni sulla nutrizione del neonato a partire dai 6 mesi, leggi anche la nostra “Guida pratica allo svezzamento” che puoi scaricare cliccando qui.

 


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