Il latte preferito dalle mamme

Rientro dalla maternità: a chi lasciare il neonato?

5 Settembre 2017

  • Essere Genitori

Se il mese di settembre è il lunedì dell’anno, per le neomamme che hanno partorito in primavera e hanno sfruttato le ferie estive per rimanere più a lungo a casa col proprio piccolo, questo è anche il momento di fare rientro dalla maternità.

Se anche tu appartieni a questa categoria probabilmente ti sarai già posta la fatidica domanda: a chi lasciare il neonato una volta rientrata a lavoro?

Le soluzioni più comuni sono tre:

  • iscrivere il bambino al nido,
  • portarlo dai nonni materni o paterni,
  • oppure affidarlo ad una baby sitter.

Vediamo insieme i pro e contro di ciascuna soluzione per aiutarti a capire quale sia quella migliore per te e il tuo neonato.

1 Iscrivere il bambino al nido

Mandare il tuo piccolo in un asilo nido è una scelta ottimale soprattutto se il tuo piccolo è già svezzato e ha un carattere aperto e socievole. Anche i bambini più introversi possono trarne vantaggio perché saranno stimolati ad interagire di più coi loro coetanei. Ovviamente però è molto importante scegliere con cura la struttura, prendendo in considerazione soprattutto alcuni aspetti:

  • la professionalità e affidabilità del personale,
  • la sicurezza e pulizia del locale,
  • il tipo di attività proposte.

Nel valutare, ad esempio, la preparazione delle educatrici, non concentrarti solo sulla loro preparazione, aspetto sempre molto importante, ma anche sulla loro dolcezza e disponibilità a rispettare i tempi e le preferenze del bambino.

Guardando poi agli aspetti pratici, anche la lontananza da casa o dal tuo luogo di lavoro e il costo della retta, se si tratta di un nido privato, sono fattori che possono influire sulla scelta della struttura in cui iscrivere tuo figlio

Tieni presente dunque che se opti per questa soluzione dovrai organizzati per tempo per vedere più strutture, compararle fra loro e scegliere quella più adatta al tuo piccolo. Prevedi anche un periodo di almeno due settimane per l’inserimento, che dovrà essere graduale, in quanto il tuo bambino all’inizio potrebbe piangere e soffrire per l’ansia di separazione.

Da considerare infine che anche se mandi il tuo neonato al nido, dovrai sempre avere un “piano b” per quando è malato e per i periodi in cui la scuola è chiusa.

2 Portare il bimbo dai nonni

Se hai la fortuna di avere i nonni vicino casa potresti valutare di mandare il bambino da loro, scelta sicuramente più a buon mercato della precedente. Inoltre il bambino di sicuro conoscerà già i suoi nonni essendo persone della famiglia dunque non dovrai spendere molto tempo per l’inserimento.

Il ruolo che svolgono i nonni nell’educazione dei bambini è comunque molto importante a prescindere, in quanto oltre a trasmettere amore e dolcezza, sono anche in grado, con il loro sostegno ed il loro affetto, di far comprendere ai più piccoli della casa valori basilari come quelli della continuità familiare e delle radici.

Attenta però che anche in questo caso ci sono delle precauzioni da prendere: valuta prima di tutto età e stato di salute dei nonni, in quanto accudire un neonato non è certo una passeggiata per una persona giovane, figuriamoci per una che è un po’ in là con gli anni.

Optando per questa strada, è inoltre fondamentale, sia che si tratti dei tuoi genitori oppure dei suoceri, che ci sia affinità con il modo con cui tu e il tuo compagno avete deciso di educare il vostro piccolo, al fine di evitare liti e discussioni in futuro. Gli orari della pappa, del riposo e del gioco dovranno essere quindi concordati insieme all’inizio e spetterà ai nonni seguirli alla lettera, pur tenendo conto anche delle loro esigenze e necessità.

In assenza di fiducia e complicità, non solo inizierai a vivere con disagio il momento di lasciare il tuo bambino a casa dei nonni, ma potresti finire col riversare rabbia e paura sul tuo piccolo oppure sul tuo compagno, facendo venire meno serenità e armonia familiare.

3 Affidare il neonato ad una baby sitter

Ecco l’ultima soluzione possibile nel momento in cui dovrai fare rientro dalla maternità: assumere una tata.

Come nel caso del nido, se opti per questa soluzione dovrai organizzarti per tempo mettendo degli annunci e/o chiedendo in giro. La cosa migliore, in questo caso, è chiedere consiglio ad altre mamme con bambini piccoli: è probabile infatti che alcune di loro possano consigliarti una brava baby sitter. In alternativa potresti chiedere a qualcuno della famiglia o una vicina di casa che ha già esperienza di bambini se disposta ad accudire il tuo quando non ci sei.

Nel momento in cui hai trovato la persona giusta, concorda in anticipo paga e modalità del servizio, se preferisci ad esempio che sia lei a venire a casa o se dovrai essere tu a portare il bimbo da lei qualora non fosse automunita. Non dimenticare però di esigere anche un minimo di flessibilità in quanto con un neonato in casa gli imprevisti sono sempre in agguato.

Anche se il costo di una bambinaia varia in base all’esperienza, trattandosi di un bimbo piccolo e considerato il fatto che dovrà coprire tutte le ore in cui sei fuori, alla fine la spesa potrebbe rivelarsi addirittura superiore a quella di un nido: in questo caso, però, sarai coperta anche quando il neonato non può essere portato a scuola perché è festa o ha il raffreddore o la febbre.


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