Il latte preferito dalle mamme

Rimedi contro il singhiozzo del neonato

22 Aprile 2019

  • Guida al Bambino

Uno dei disturbi più frequenti nel neonato è il singhiozzo. Anche se si tratta di qualcosa di assolutamente innocuo, sentire il tuo piccolo fare “hic” rischia di mandarti nel panico, anche perché ogni volta sembra non finire mai. Allora che fare?

Alla fine di questo articolo ti consiglieremo alcuni rimedi contro il singhiozzo del neonato, prima però cerchiamo di capire insieme cosa sia e perché si verifichi il singhiozzo.

Cos’è il singhiozzo

A tutti quanti capita ogni tanto di avere attacchi di singhiozzo, ma nei bambini questo accade con maggiore frequenza. Anzi, se hai da poco partorito ti ricorderai che il tuo piccolo aveva il singhiozzo anche quando era ancora dentro la pancia. In particolare, il singhiozzo del feto è dovuto all’ingestione involontaria di liquido amniotico. A cosa è dovuto, invece, il singhiozzo nel bambino?

È bene sapere che il singhiozzo altro non è che il suono emesso dalle corde vocali a causa di un’improvvisa chiusura della glottide dovuta alla contrazione del diaframma. Tale contrazione è provocata da più fattori, come la presenza di aria nello stomaco o il fatto di avere un pancino troppo pieno, tanto che in passato era associato a senso di sazietà. Il singhiozzo nel neonato può verificarsi però anche quando il bimbo passa da un ambiente caldo ad uno più freddo durante il cambio di pannolino o il bagnetto.

Ma perché nei bambini molto piccoli il singhiozzo si verifica più spesso rispetto ai bimbi più grandi e agli adulti? La spiegazione sembra essere legata alla relativa immaturità del sistema di funzionamento del diaframma, regolato a sua volta da una valvola chiamata “cardias” che ha il compito di regolare il flusso degli alimenti impedendo il loro ritorno in esofago dopo l’ingestione. Questo è anche lo stesso motivo per cui i neonati tendono a soffrire anche di reflusso gastroesofageo.

A cosa serve il singhiozzo?

Alcuni studi hanno però evidenziato come il meccanismo del singhiozzo, che sembra non avere nessuna funziona specifica, in realtà possa avere anche una qualche utilità.

Secondo alcune ricercatori, il movimento del diaframma dovuto al singhiozzo servirebbe, ad esempio, ad allenare i muscoli che favoriscono la respirazione. Questo spiegherebbe perché sia i feti sia i bambini nati prematuri sono quelli che vanno più spesso incontro a crisi di singhiozzo.

Secondo un’altra ipotesi invece il singhiozzo avrebbe la funzione di rimuovere l’aria nello stomaco per permettere al bambino di assumere più latte e avere così una nutrizione adeguata.

Rimedi pratici contro il singhiozzo

Ora che abbiamo visto a cosa è dovuto il singhiozzo e qual è la sua funzione, cerchiamo di capire insieme cosa fare per alleviare un po’ il fastidio del neonato quando arriva l’attacco.

Il primo consiglio che ti possiamo dare è “Niente panico”: il singhiozzo per fortuna è un disturbo che non comporta nessun rischio per il bimbo e che, di solito, cessa da solo dopo alcuni minuti.

Se però vuoi fare in modo che la crisi termini prima ecco di seguito una serie di suggerimenti che di sicuro si riveleranno utili.

Mettere il bimbo al seno

Uno dei modi per far smettere prima il neonato di singhiozzare è quello di attaccarlo al seno. Il movimento legato alla suzione, nonché la vicinanza con la madre, favoriscono infatti la distensione del diaframma, facendo cessare il singhiozzo.

Porgere il biberon

Se non allatti al seno, puoi aiutare il bimbo che ha il singhiozzo porgendogli il biberon o, in alternativa il ciuccio perché anche in questo caso c’è un effetto calmante e rilassante.

Far fare il ruttino

Se il singhiozzo è dovuto alla presenza di aria nel pancino, un modo per farlo passare è senz’altro quello di favorire la risalita dei gas attraverso la pratica del ruttino. Il metodo migliore in questo caso è quello di tenere il bimbo eretto, col mento appoggiato sulla tua spalla. Con una mano, massaggia delicatamente la schiena del piccolo nel tentativo di smuovere l’aria dentro lo stomaco.

Si rivelano invece assolutamente inutili altri rimedi fai da te come spaventare il piccolo, tappargli il nasino o fargli bere dell’acqua e limone da un cucchiaino.

Come prevenire il singhiozzo

Dopo aver visto i trucchi da utilizzare quando si verifica il singhiozzo nel neonato, ecco ora anche alcuni consigli per prevenire l’attacco. Se infatti il singhiozzo è legato alla presenza di aria nel pancino, è possibile intervenire per limitare questo fattore.

Favorire la corretta suzione

Se il bimbo si attacca al seno in modo scorretto, questo potrebbe favorire l’ingresso di aria nell’addome, predisponendo il piccolo al singhiozzo.

Quando allatti controlla quindi sempre che il neonato sia attaccato nel modo giusto, anche perché questo ti espone a un minor rischio di ragadi e mastiti come spiegato anche nel post “Allattare con le ragadi al seno: come fare” che ti consigliamo di andare a leggere.

Usare biberon con tettarelle adeguate

Se nutri il tuo bambino con latte artificiale, fai in modo di utilizzare biberon con tettarelle adeguate: quelle con il foro troppo largo possono infatti far entrare troppa aria nella pancia nel bimbo, mentre quelle col foro troppo piccolo possono innervosirlo provocando attacchi crisi di pianto che a sua volta favoriscono l’ingresso di gas durante la poppata.

Tenere il bimbo in posizione verticale dopo la poppata

Far assumere al piccolo una posizione verticale, così come fargli fare il ruttino subito dopo avere assunto la sua dose di latte, aiuta la fuoriuscita di aria dalla pancia prevenendo la crisi di singhiozzo.

Evitare sbalzi di temperatura

Visto che anche un cambio repentino di temperatura può causare il singhiozzo nel neonato, anche fare in modo che il bimbo rimanga sempre al caldo può impedire che inizi a singhiozzare. Un consiglio? Quando lo devi cambiare, portalo nella stanza più calda della casa o nel caso, se in inverno, utilizza una stufetta per far in modo di riscaldare prima l’ambiente.

Facci sapere se grazie ai nostri consigli sei riuscita in qualche modo ad alleviare il fastidio del singhiozzo nel tuo bambino, fermo restando che non potrai eliminarlo del tutto e che almeno per il primo anno di vita dovrai farci l’abitudine.

 

 


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