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Scadenza farmaci bimbi? Guida completa per neomamme

14 Giugno 2017

  • Essere Genitori

Da brava mamma, chissà quante volte ti sarai chiesta se un farmaco che hai acquistato per il tuo bambino sia ancora utilizzabile, magari perché è domenica e tutte le farmacie vicino casa sono chiuse. Dato che il primo desiderio di ogni neomamma è quello di far stare bene il proprio neonato ai primi sintomi di un raffreddore o di un’influenza, di sicuro qualche volta sarai stata tentata di somministrare quello sciroppo o quella medicina che il medico ti aveva prescritto la volta precedente di cui magari conservi ancora una parte: sappi che in alcuni casi questo è possibile e non comporta alcun rischio per il tuo piccolo, in altri casi invece somministrando al tuo bimbo un farmaco scaduto rischi davvero di andare incontro a problemi ben più seri. L’invito dunque è quello di seguire sempre scrupolosamente la scadenza farmaci bimbi al fine di ridurre al minimo tutti i rischi.

Quando un farmaco per bambini non deve più essere utilizzato

La data di scadenza riportata sulla confezione si riferisce infatti al medicinale ancora integro, mentre una volta aperto le regole cambiano: per questo motivo è necessario che ogni mamma scrupolosa annoti sopra la scatola od il blister del farmaco, vicino la data di scadenza ufficiale, anche quella in cui il medicinale è stato aperto.

In via generale, salvo ovviamente diversa indicazione riportata sulla confezione, mentre per gli sciroppi il periodo di validità dopo l’apertura è di circa 2 mesi, per quello che riguarda invece colliri e fermenti lattici è raccomandato di non somministrare oltre i 15/ 20 giorni dall’apertura. Discorso a parte invece per le pomate come quelle anti- contusione (quale mamma non ne tiene una nella borsetta): una volta aperte, esse devono essere consumate entro i 3 mesi (15 giorni per quelle oftalmiche e contenenti antibiotico) pena una perdita considerevole della loro efficacia.

Tutti i prodotti monodose (colliri, gocce, fiale, clismi) se correttamente conservati sono validi fino alla data di scadenza riportata sulla confezione, ma una volta aperti devono essere consumati nell’immediato (così anche nel caso di siringhe e garze sterili).  I medicinali in polvere o granuli, se in barattolo, devono essere riposti in luogo fresco e asciutto e consumati entro un mese, mentre le gocce e gli spray per il naso non oltre i 20 giorni.

Infine gli antibiotici che devono essere ricostituiti con l’aggiunta di acqua oltre ad essere conservati in frigorifero possono essere utilizzati solo per la durata delle terapia (di solito 7/10 giorni) mentre eventuali rimanenze devono essere gettate in luogo apposito.

Occhio anche alla conservazione della confezione

Anche la corretta conservazione dei medicinali, vale a dire ad una temperatura non troppo elevata e al riparo dalla luce e dall’eccessiva umidità, è importante per mantenere inalterate le loro proprietà fino alla data di scadenza riportata sulla confezione: una conservazione non idonea rischia infatti l’efficacia dei principi attivi del farmaco, rendendolo inutile per gli scopi curativi indicati.

È bene comunque sapere che nella maggior parte di casi un medicinale mal conservato pur perdendo di efficacia, non comporta particolari rischi per la salute del tuo bambino, tranne nel caso di alcune famiglie di antibiotici i cui effetti tossici sono amplificati da un consumo improprio dopo la data di scadenza e/o da un prodotto mal conservato.

Se non ricordi la data in cui il preparato è stato aperto la prima volta o hai dubbi sulla sua validità, in molti casi basta osservare le condizioni della confezione e del contenuto per capire se il farmaco è ancora valido: ogni minima alterazione della composizione originaria (ad esempio una pastiglia sfaldata o uno sciroppo dalla consistenza liscia che è diventato granuloso) può indicare una possibile contaminazione quindi, per la salute del tuo bambino, meglio non rischiare. Al fine poi di evitare che nei flaconi siano presenti germi e batteri, è opportuno non toccare mai con le mani sporche beccucci e contagocce per la somministrazione, soprattutto quando si tratta di prodotti come ad esempio i colliri che devono essere mantenuti sterili.

Il modo giusto per smaltire i medicinali scaduti o mal conservati

Tutti i medicinali, in diversa misura, hanno un certo grado di tossicità. È dunque opportuno smaltire tutte le confezioni dei tuoi medicamenti, anche quelli che usi per il tuo bambino, in modo opportuno, per evitare di danneggiare l’ambiente e le persone intorno a te. Questo vale non solo per le confezioni finite, ma anche per i farmaci scaduti e quelli mal conservati che devi buttare quando il contenuto non è ancora terminato. Il modo corretto per smaltire i farmaci, sia quelli finiti che quelli scaduti e/o non più utilizzabili consiste nel privarli dell’involucro esterno di carta o cartone e di conferirli negli appositi contenitori presenti di solito presso tutte le farmacie, parafarmacie ed ASL. Gli involucri esterni invece possono essere smaltiti nei cassonetti della carta o della plastica, a seconda del materiale utilizzato.


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