Il latte preferito dalle mamme

Sigaretta elettronica in gravidanza: cosa ne pensa la scienza medica

11 Novembre 2019

  • Guida alla Gravidanza

Negli ultimi anni, la sigaretta elettronica si è diffusa sempre più in quanto permette di risolvere la dipendenza dal fumo di tabacco.

Tuttavia, nonostante la sua minore tossicità, la sigaretta elettronica in gravidanza è sicuramente sconsigliata sotto più punti di vista.

Se anche tu ti chiedi se una donna incinta può svapare continua a leggere perché nei paragrafi che seguono troverai tutte le risposte che cerchi.

No allo svapo anche per le gestanti

Molte donne fumatrici potrebbero pensare di poter continuare a fumare in gravidanza passando dalle sigarette normali alle e-cigarette, magari riducendo ulteriormente le dosi di nicotina diluita nel liquido base.

Purtroppo però non è così.

Anche se la sigaretta elettronica contiene meno nicotina e non comporta gli effetti negativi della combustione del tabacco, il suo utilizzo è comunque da evitare se sei incinta.

Il motivo principale per cui la scienza medica si oppone all’uso dell’e-cig da parte delle gestanti è legato al fatto che la nicotina, anche se assunta sotto forma di vapore e non bruciata, non fa comunque bene alla salute.

Ti basti di sapere che anche quando si tratta altre tipologie di prodotti contenenti nicotina (ad esempio cerotti, gomme da masticare e compresse) fra gli effetti collaterali si registrano: ipertensione, tachicardia, aumento della viscosità del sangue e aumentato rischio di tromboembolia.

La nicotina in generale ha inoltre conseguenze negative sullo stomaco, in quanto aumenta la produzione di succhi gastrici e quindi può provocare irritazioni all’apparato gastrointestinale.

Inoltre, nel caso di donne incinte, la nicotina può comportare ritardo di crescita intrauterino in quanto è capace di attraversare la placenta e arrivare al feto.

Proprio per questo, se sei in gravidanza la nicotina non può essere assunta in nessun modo, anche se sotto forma di sigaretta elettronica.

Ma la presenza di nicotina non è l’unico motivo per cui una donna incinta non dovrebbe svapare.

Le e-cig contengono infatti altre sostanze chimiche che servono ad indurre la vaporizzazione di cui ancora non si conoscere il grado di rischio nei confronti del feto.

Non essendoci, infatti, molti studi mirati in proposito, non si può assolutamente avere la certezza che l’utilizzo di queste sostanze sia del tutto innocuo per la salute della futura mamma e soprattutto del bimbo che porta in grembo.

L’unico modo per essere certa di non produrre alcun danno a tuo figlio è dunque evitare di svapare durante i 9 mesi di gestazione e il periodo dell’allattamento successivo.

Cosa dicono le organizzazioni sanitarie

Il divieto di svapare rivolto alle gestanti è ovviamente condiviso da tutti gli organismi internazionali e nazionali della Sanità.

Il Consiglio Superiore della Sanità nel 2013 ha infatti emanato alcune raccomandazioni in cui si invitano le neomamme e le donne che allattano a non svapare e a non usare la sigaretta elettronica in presenza di minori.

Del resto, non vi sono alcune ricerche che siano in grado di confermare l’assoluta atossicità dei composti volativi e delle polveri sottili sprigionate dal consumo di sigarette elettroniche

Ecco dunque in sintesi i punti fissati dal CSS italiano nel documento redatto nel 2013:

  • No all’utilizzo di sigarette elettroniche in gravidanza e allattamento.
  • No all’utilizzo nelle scuole, per non esporre i ragazzi a comportamenti che comunque evocano il tabagismo.
  • Regolamentazione della pubblicità riguardo le e- cigarettes.
  • Introduzione chiusura di sicurezza delle ricariche a prova di bambino.
  • Divieto di vendita di prodotti contenenti nicotina a minori di 18 anni comprese quindi le sigarette elettroniche.

COMMENTA L'ARTICOLO