Il latte preferito dalle mamme

Da 4 a 6 mese, il primo svezzamento

Da 4 a 6 mese, il primo svezzamento

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E al quinto mese?

Terminata l’introduzione della frutta fresca e della carne (bianca e rossa), all’inizio del quinto mese è possibile introdurre nuovi alimenti.

•     Cominciamo, nella prima settimana, con il formaggio. Un paio di cucchiaini di ricotta alternati alla crescenza e alla certosa per poi passare al formaggio di capra prima e a quello di pecora poi.
•     Nella seconda settimana introduciamo il pesce e tutti i suoi benefici sulla salute del piccolo: un paio di cucchiaini, due volte alla settimana, sono perfetti. I pesci da prediligere sono nasello, merluzzo, sogliola o platessa, meglio se cotti al vapore.
•     Nella terza settimana possiamo dare spazio al signor uovo! Ricco di proteine, può essere dato al bambino attraverso i biscotti uniti al latte nel biberon oppure, se allatti, mischiati ad un po’ di yogurt biologico dopo averli schiacciati come una poltiglia.

Le poppate di latte restano, ovviamente, invariate. Ricordati mamma che se stai utilizzando, come integrazione al latte materno o, se purtroppo sei costretta a rinunciare all’allattamento al seno, un latte formulato di tipo 1, dal sesto mese di vita puoi cominciare a passare ad un latte di proseguimento, denominato latte 2.

Sesto mese: è l’ora della prima pappa!

E’ arrivata l’ora delle prime pappe per il tuo bambino. I sei mesi sono un traguardo importante per te e per lui: lo svezzamento, se hai scelto di seguire le nuove Linee Guida, è cominciato già da un paio di mesi. Nel caso contrario, segui i consigli che abbiamo sopra elencato, ti saranno comunque utili per dare un’alimentazione completa al tuo bambino!
Adesso è in grado di afferrare saldamente gli oggetti e pronunciare le prime sillabe: prima di preparare la prima pappa quindi attenta agli oggetti che lasci in giro, tieni il cucchiaino a debita distanza dal bimbo per evitare che succedano incontri spiacevoli tra la pappa ed il pavimento! Sicuramente la parola pappa, se segui qualche buon consiglio (integrandoli con quelli del pediatra che va costantemente consultato in tutte le fasi della crescita del bambino), diventerà la sua parola preferita, insieme a mamma e papà! Assicurato.
Cominciamo dal principio: quanti pasti deve fare un bambino a sei mesi? La risposta, come al solito, sta nel mezzo, tra quello che reputa giusto la mamma e le esigenze del bimbo. Sono normali inappetenza e difficoltà ad adattarsi al cibo: tranquilla, armati di pazienza e ce la farai!  Mediamente dovrebbe fare 4 pasti al giorno. Ti consigliamo di suddividerli in questo modo:

•     Colazione: latte materno ed un paio di biscottini (oppure latte adattato e biscotti);
•     A pranzo: pappa a mezzogiorno preferibilmente con carne alternata al pesce;
•     Metà pomeriggio: il rito della merenda (da non perdere mai) può comprendere latte, latte e biscotti, oppure frutta con o senza biscotto, anche uno yogurt è una buona alternativa;
•     Cena: una pappa più leggera e digeribile, preferibilmente con formaggino.

Qualche regola utile per un corretto svezzamento

Ti saranno utili, inoltre, anche alcune regole per consentire al tuo bambino di avere un’alimentazione sana ed un corretto svezzamento. Quali sono le abitudini da mantenere?
•     Niente da mangiare fuori orario e pasti regolari
•     Seguire sempre i consigli del pediatra in materia nutrizionale (e non solo!)
•     Il bambino deve mangiare seduto, nel seggiolone (con il dispositivo di sicurezza) per evitare che salti fuori o scivoli via. Sai bene di cosa stiamo parlando, vero? E’ capace delle acrobazie più incredibili durante l’ora della pappa!
•     Interagiamo con lui mentre mangia: coccoliamolo, ridiamo con lui, facciamo smorfie, chiacchieriamo. Questo lo farà sentire al centro dell’attenzione e ti permetterà di distrarlo per fargli finire tutta la pappa.
•     Non forziamolo se non vuole più mangiare: se siamo inappetenti per un qualunque motivo non è piacevole essere costretti a mangiare per un adulto, immagina per un bambino! E’ uno stress che possiamo evitargli sicuramente.
•     Un “bravo!”, una coccola, la restituzione del giochino come premio per aver finito tutta la pappa sarà recepita come una ricompensa e lo incentiverà a mangiare.
•     Durante la pappa non dimenticare di alternare una porzione di cibo con un sorso d’acqua: puoi utilizzare un cucchiaino o un mini-biberon.
•     Concludi sempre il pasto con della frutta omogeneizzata o grattugiata, prima che si addormenti!
•     Se introduci la pappa a pranzo mantieni i restanti pasti a base di latte fino a quando il tuo pediatra non ti dà il via per la pappa serale.

Preparare la pappa: come si fa?

Ci siamo: tuo figlio è pronto per la pappa ma né la mamma né la suocera sono lì ad aiutarti. Mamma, devi cavartela da sola o meglio, c’è qualche consiglio utile per te per preparare la pappa al tuo bambino. Cosa deve esserci nel piatto dello svezzamento durante le prime settimane? Oltre alle indicazioni del pediatra e ai consigli delle altre mamme, ti diamo qualche suggerimento per cucinare al meglio un pasto nutriente, una prima pappa da leccarsi i baffi! Il consiglio è quello di semplificare tutti i piatti che conosci e di scegliere quelli che potrebbero piacere di più al tuo bimbo (fai ricorso al metodo degli assaggini, è infallibile!). Qui di seguito, ti suggeriamo alcune ricette, tra le più classiche e facili da preparare, utili in ogni evenienza!

   •     Brodo vegetale: 1 patata, 1 carota, verdure tagliate a pezzetti. Fai bollire per 20 minuti in un litro d’acqua in una pentola. Man mano che troverai verdure fresche (finocchio, zucchine, sedano) potrai aggiungere o sostituire le verdure “base”. Dopo qualche giorno, conservato correttamente, puoi aggiungere al brodo le stesse verdure che hai usato come passato di verdure.
•     In alternativa a quello fresco puoi utilizzare una bustina di brodo vegetale liofilizzato in 200  cc d’acqua.
•     E’ consigliabile utilizzare olio extra-vergine con Luteina da 5 grammi. La luteina è un composto indispensabile per lo sviluppo della macula lutea e per migliorare l’acutezza visiva.
•     Completare il pasto con mezzo vasetto di omogeneizzato o 20 grammi di carne fresca.
•     Non dimenticare un cucchiaino di parmigiano fresco.

Al via la seconda pappa!

Dopo un paio di settimane dall’inizio dello svezzamento con la prima pappa a base di carne, proviamo ad introdurre la seconda, stavolta in orario serale, preferibilmente tra le 19 e le 20. Questo permetterà al bambino di non avere problemi di digestione e di addormentarsi regolarmente. Cerchiamo anche di evitare di dare un biberon aggiuntivo di latte se scegliamo l’introduzione della seconda pappa. Il motivo è semplice: l’aggiunta di latte al pasto può rallentare la digestione e quindi disturbare il sonno. Se, invece, il bambino è allattato al seno la poppata serale a completamento del pasto è più che consentita, sempre che il bimbo la richieda.

Verso i sei mesi e mezzo è arrivato il momento per la seconda pappa. La preparazione è del tutto simile alla prima (quella del mezzogiorno) tranne che per la sostituzione della carne con il formaggino. Riassumendo velocemente i passaggi principali procediamo con:

•     brodo vegetale con pastina oppure passato di verdure
•     formaggino
•     olio extravergine con luteina 1 cucchiaino (pari a 5 grammi)
•     parmigiano 1 cucchiaino

Per i restanti pasti regolati mantenendo una poppata di latte al mattino e al pomeriggio fino a che il bambino lo richiede ed assume volentieri il pasto. Quando mostra di essere stanco del pasto pomeridiano sostituiscilo con una merenda leggera: uno yogurt biologico, biscotti con frutta o tè de-teinato, merende a base di latte.