Il latte preferito dalle mamme

Svezzamento: una pappa e tante scuole di pensiero

4 Marzo 2016

  • Alimentazione Bimbo e Mamma

Ti ha fatto capire in tutti i modi che è arrivato il momento? Mani nel piatto di mamma e papà, urletti di felicità quando si siede a tavola con voi e vede la “pappa dei grandi”? Ok, comincia lo svezzamento! Yuppi! E ora, come si fa? Che scuola seguo? Vegana, vegetariana, tradizionale? Cerchiamo di fare ordine insieme!

Ogni bambino, presto o tardi, manifesta interesse per il cibo. Ognuno con i suoi ritmi che vanno rispettati ed assecondati. Che tuo figlio sia allattato artificialmente o con latte materno, non cambia: l’ora dello svezzamento è arrivata e tu devi decidere come intendi insegnargli a fare la pappa 🙂 Come si capisce se tuo figlio è pronto ad imparare a fare la pappa? Devi assicurarti

– che il bambino sappia stare seduto da solo
– che abbia imparato a portare il cucchiaio alla bocca (o almeno sta imparando a farlo) anche con il tuo aiuto
– che sappia deglutire e masticare almeno un po’ per potergli preparare sostanze un po’ più dense del latte

così potrai scegliere metodo migliore e più adatto al tuo bambino per svezzarlo.

1) svezzamento tradizionale
Questo metodo di svezzamento, molto diffuso tra le mamme, è il più classico. Si tratta di introdurre gli alimenti uno alla volta nella dieta del bambino e mantenendoli per almeno 5 giorni per controllare l’insorgere di allergie o intolleranze. Viene consigliato dal pediatra con il compimento del sesto mese con un programma di svezzamento ed uno schema degli alimenti da seguire. Viene consigliata ai genitori un’alimentazione ricca e variata per la corretta crescita del bambino.

Si comincia con l’introduzione della frutta frullata (mela o banana, solitamente), poi con la prima pappa di brodo vegetale e le prime creme. Dopo qualche giorno si passa alla carne (prima bianca, poi rossa), alla verdura. Nel corso dei mesi si introducono legumi, formaggi, uova.

2) svezzamento naturale
Hai mai sognato che il tuo bambino impari a mangiare da solo? Con lo svezzamento naturale la scelta è quella dilasciare tuo figlio completamente libero di farti capire quali alimenti vuole e in quale quantità. Se hai allattato il tuo bambino a richiesta allora sarà facile per te capire che non può mangiare un bue intero da un giorno all’altro! Il passaggio dal latte ai cibi solidi deve essere graduale e, soprattutto, senza forzature.

Puoi proporre al bimbo tanti piccoli assaggi (vedi: Metodo degli Assaggini) di alimenti diversi e capire quale preferisce e in quali quantità. Se per una volta non dovesse mangiare tutto, tranquilla: ricordati che il latte materno o artificiale soddisfa il 50% del suo fabbisogno nutritivo.

3) svezzamento vegetariano
Questo tipo di svezzamento prevede di non dare al bambino la carne. Nella variante vegana, anche tutti gli alimenti di origine animale (carne, uova, pesce, e tutti i loro derivati). Le raccomandazioni sono sempre le stesse: seguire le inclinazioni del bambino, non forzarlo se non vuole mangiare e aspettare che sia pronto.
Premettendo che chi utilizza questo tipo di alimentazione deve (come negli altri casi) rivolgersi al pediatra per dare al bambino, nel caso ce ne fosse bisogno, integratori vitaminici per completare la dieta.

Questo programma di svezzamento prevede di cominciare con qualche cucchiaio di frutta fresca o cotta (meglio se di stagione e biologica) schiacciata, frullata o grattugiata e latte. Dopo l’introduzione della frutta si può sostituire una poppata di latte con la pappa vegetale (prima solo brodo filtrato poi aggiungere gradualmente le varie verdure combinate fra loro).
Alla pappa vegetale potrai poi aggiungere qualche cucchiaio di crema ai cereali, prima quelli privi di glutine come tapioca, grano saraceno, riso e mais.
Legumi: sono gli ultimi alimenti da dare al bambino in ordine di introduzione. Bastano 2 o 3 cucchiai di legumi per cominciare. Solitamente si prova con le lenticchie rosse, più gustose e poi si introducono man mano gli altri legumi (fagioli, ceci e così via).
Centrifugati, spremute e pappe dolci: si possono dare al bambino come spuntino. Le pappe dolci sono preparate con latte, frutta e crema di riso o mais: sono gustose e nutrienti.

 


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