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Tornare a lavorare dopo una gravidanza: 5 consigli pratici

13 Aprile 2016

  • Essere Genitori

Tornare a lavorare dopo una gravidanza non è sempre facile. Non sai bene da cosa cominciare ed i dubbi non mancano. Non preoccuparti. Abbiamo per te cinque consigli pratici per ricominciare con il piede giusto senza ansia e stress.

Per una donna tornare al lavorare dopo una gravidanza è un momento molto intenso. Dopo aver trascorso mesi con il neonato quasi 24 ore su 24, arriva questo primo momento di distacco. Da una parte si lascia il bimbo a malincuore, dall’altra bisogna riorganizzare di nuovo la propria routine, tenendo conto sia delle esigenze del bimbo sia delle esigenze di lavoro o di studio dopo il congedo di maternità. Come puoi far conciliare il lavoro della mamma e la mamma che lavora? Segui i nostri consigli per scoprirlo!

1- Non cercare di strafare!

tornare a lavoro dopo una gravidanza

Il nostro primo consiglio è quello di non pensare a te stessa come se fossi una super eroina! Ogni donna vorrebbe fare molto di più di quanto riesce effettivamente nel corso di una giornata. Vorresti prenderti cura di te stessa, tenere perfettamente in ordine la casa, badare al bambino e lavorare agli stessi ritmi di prima.

Impossibile? No, ma è molto difficile e, soprattutto, stressante. Accetta il fatto che non sei una maga. Se cerchi di fare tutto da sola finirai per sentirti sopraffatta dagli impegni. Ogni giorno programma cosa fare dandoti dei traguardi realistici e che sai di poter realizzare. In altre parole, non esagerare! Sei una donna normale, non una Wonder Woman! Vedrai che comincerai a lavorare con maggiore rilassatezza.

2- Non stai abbandonando tuo figlio

tornare a lavoro dopo una gravidanza

Tornare a lavorare dopo una gravidanza non significa abbandonare tuo figlio o pensare solo a te stessa. I bambini specialmente quando sono molto piccoli hanno una grande capacità di adattarsi alla presenza di persone che non siano te o il tuo compagno.

Il distacco può essere traumatico soprattutto se il bambino percepisce la tua agitazione. Al contrario, quanto più è graduale questo momento di separazione più il bimbo lo avverte come del tutto naturale. Puoi stare tranquilla, il tuo rientro al lavoro non lo traumatizzerà. Abbandona i sensi di colpa, perché stai andando a lavoro ed è un tuo diritto e un tuo dovere. Si tratta di qualcosa di importante tanto per la tua autonomia ma anche per tutta la tua famiglia.

3- Prenditi il tempo per ambientarti di nuovo a lavoro

tornare a lavorare dopo una gravidanza prenditi del tempo

Ritornare al lavoro dopo diversi mesi fa un effetto un po’ strano, all’inizio. Cerca di ambientarti nuovamente e stringere rapporti con i tuoi colleghi. Probabilmente molte persone ti riempiranno di domande sul parto e sul bimbo, altre ti guarderanno con diffidenza perché non condividono la scelta di avere un figlio. Sii sempre gentile e disposta a scambiare due chiacchiere con tutti, esattamente come facevi prima. La cosa più importante di tutte, in ogni caso, resta stabilire con il dovuto anticipo a quale regime lavorativo vuoi adattarti. Definisci quali sono le tue esigenze, in accordo con quanto ti viene garantito secondo la legge, il prima possibile.

4- Chiedi il sostegno del papà

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Non sei sola nel prenderti cura del bambino. Non puoi accudire il neonato, lavorare e mandare avanti la casa da sola. È necessario che tu abbia un sostegno dalle persone che ti sono vicine, soprattutto dal papà. Questo spesso basta davvero per rendere tutto più semplice! Il tuo compagno sa che per te, dal momento che hai ripreso a lavorare, è importante ricevere un po’ di collaborazione da parte sua.

5- Scegli con calma a chi lasciare il bambino

a chi lasciare i bambini

In tutto questo, a chi lasci il pargolo? Che sia ad una baby sitter, ai nonni o al nido, non farti prendere dall’agitazione!

Se non puoi lasciare il piccolo ai nonni o a qualcuno della famiglia, prenditi un po’ di tempo per cercare e mettere alla prova una persona fidata che possa sostituirti quando sei al lavoro. La scelta migliore è una persona referenziata, con la quale instaurare un rapporto di fiducia prima di iniziare nuovamente a lavorare e prima di affidargli il bambino.

Se preferisci l’asilo nido, anche in questo ti consigliamo di iniziare ad informarti con anticipo avendo la possibilità di ponderare meglio la tua scelte. Il bimbo trascorrerà molte ore in un ambiente esterno diverso dalle mura domestiche, tra altri bambini e con altri adulti: è giusto che tu abbia il tempo di scegliere il nido che fa per te. Prima di tutto, stabilisci le tue esigenze basilari, ad esempio se il nido deve essere vicino casa o vicino al luogo in cui lavori. Trova poi il tempo di visitare il nido, per essere certa che tuo figlio stia in un ambiente sano e sicuro, con maestre capaci ed affettuose.

Ricominciare a lavorare dopo la gravidanza non è un’impresa impossibile, anzi! Seguendo i nostri consigli sarà davvero facile!

Photocredit: chroniclenewspaper.com


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