Il latte preferito dalle mamme

Tutte le novità del congedo di maternità INPS

23 Agosto 2019

  • Essere Genitori

Se sei una lavoratrice in dolce attesa, secondo la legge italiana hai diritto a godere di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro pari a 5 mesi. Si tratta del congedo di maternità INPS, regolato dal Testo Unico della maternità D. Lgs 151/2001, che prevede un’indennità giornaliera pari all’80% della retribuzione prevista da contratto.

Fino ad ora la neomamma aveva la possibilità di astenersi dal lavoro da due mesi prima del parto fino ai tre mesi successivi, oppure da un mese prima fino a quattro mesi dopo la nascita del bambino. Tale diritto è riconosciuto alla madre anche in caso di adozione. In questa circostanza il conteggio del periodo di congedo inizia a partire dall’ingresso in famiglia del minore.

Tuttavia, la Legge di Bilancio 2019 ha introdotto alcune importanti novità al congedo di maternità INPS. Scopriamole insieme nei paragrafi che seguono.

Congedo di maternità 2019: cosa cambia

La novità più importante introdotta dalla Legge di Bilancio è la possibilità, per la neomamma lavoratrice, di usufruire del congedo di maternità obbligatorio nei cinque mesi subito dopo il parto. Ecco perché nel testo legislativo si parla di “maternità agile”.

Come avveniva per la modalità “4+1” anche in questo caso dovrai essere autorizzata da un medico del SSN, il quale dovrà attestare, rilasciando un certificato, che sei nelle condizioni di continuare a lavorare fino alla data presunta del parto. Non dovranno quindi esserci rischi per la tua salute e quella del bambino.

In questo modo, potrai continuare a lavorare fino al nono mese, usufruendo del periodo di astensione nei cinque mesi successivi la nascita di tuo figlio.

Come richiedere il congedo di maternità nei 5 mesi dopo il parto

Puoi fare richiesta della modalità di astensione dal lavoro nei 5 mesi dopo il parto per via telematica.

Ti basta andare in “prestazioni a sostegno del reddito” all’interno della sezione MyInps del sito INPS, entrare in “domanda di maternità online” e spuntare l’opzione “domanda con fruizione esclusiva dopo il parto”. Dovrai poi inviare una copia del certificato medico attestante lo stato di buona salute della futura madre e del bambino alla sede INPS  con la dicitura “contiene dati sensibili”.  In alternativa puoi recarti presso un CAF o patronato.

Come per le altre modalità di fruizione del congedo di maternità, entro 30 giorni dalla nascita del bimbo dovrai nuovamente accedere alla procedura telematica per comunicare la data effettiva del parto e le generalità del neonato.

Novità anche per il congedo paterno dopo il parto

Ma questa non è l’unica novità relativa al congedo di maternità introdotta dalla manovra finanziaria 2019.

Per favorire la genitorialità è stato anche aumentato da quattro a cinque giorni il periodo di congedo obbligatorio per i padri dopo il parto, con la possibilità di aggiungere un giorno facoltativo. Il genitore può usufruirne entro i cinque mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione.

Attenzione: i cinque giorni di congedo obbligatorio del padre non si sostituiscono ma si sommano a quelli della madre lavoratrice; il giorno di congedo facoltativo, invece, può essere richiesto solo nel caso la mamma rinunci ad un giorno del suo congedo.

Il padre che usufruisce del congedo ha, infine, diritto ad un’indennità pari al cento per cento della normale retribuzione giornaliera percepita. Resta invariato il fatto che tali giorni non concorrono alla maturazione delle ferie.


COMMENTA L'ARTICOLO