Il latte preferito dalle mamme

Uscire di casa senza il bambino: perché una neomamma si sente in colpa?

24 Maggio 2017

  • Diventare Mamma

I motivi per cui una neomamma si sente in colpa sono davvero tanti e fra questi, uno dei più frequenti, è quello legato al fatto di lasciare a casa il bambino per uscire.

Sia che il motivo della tua uscita sia un aperitivo con le amiche o una cena col tuo partner, non appena raggiunto il locale un dubbio atroce ti assale: avrò fatto bene a lasciarlo? Sì, avevo proprio bisogno di rilassarmi ma se poi lui in mia assenza si rifiutasse di mangiare?

Il più delle volte la piacevole serata che agognavi da tempo e che avevi organizzato nel mio piccolo dei dettagli (del tipo “esco di casa subito dopo la poppata, in modo da rientrare prima della successiva”) si trasforma in un vero e proprio incubo in cui il tuo unico desiderio è quello di tornare a casa prima possibile!

E questa non è certo l’unica occasione in cui una neomamma si sente in colpa: ricordi quella volta in cui una tua amica ti ha detto che lei al suo piccolo dà solo omogenizzati fatti in casa e ti sei vergognata di dire che tu, per mancanza di tempo, gli dai solo quelli comprati al super? Beh, anche in quel caso il senso di colpa era lì in agguato, pronto a fare capolino fra i tuoi pensieri!

Già, ma ti sei mai domandata perché avviene questo? A quanto pare, infatti, si tratta di un atteggiamento tipicamente femminile, o per caso hai mai anche lontanamente sentito parlare di qualche papà che abbia provato qualcosa di simile dopo essere andato a giocare a calcetto o a vedere la partita con gli amici?

Il più delle volte, una neomamma finisce con sentirsi in colpa per un’uscita con le amiche, o per aver fatto tardi a lavoro o per il fatto stesso di andare in ufficio, perché questo la fa sentire in difetto nei confronti del proprio piccolo; sente di sottrarre al proprio bambino del tempo prezioso, di cui lui magari potrebbe risentire.

In realtà, il più delle volte rientrando a casa capisci che il tuo neonato è stato benissimo, ha mangiato e si è addormentato tranquillo proprio come la sera precedente: questo, anziché rincuorarti, ti fa pensare “ecco, lo vedi, non sono una buona madre tanto che lui può già fare a meno di me” accrescendo al massimo il senso di non adeguatezza.

In realtà, tutti gli interrogativi che ti stai facendo corrispondono solo ad ansie e paure che nutri nel profondo del tuo cuore da quanto sei diventata mamma: aver dato alla luce il tuo bambino, ti ha reso più forte e consapevole di prima, ma è normale che dentro di te tu ti chieda continuamente se sarai brava a sufficienza per nutrirlo, amarlo ed educarlo nel migliore dei modi possibili.

Spesso a quello che pensi tu si sovrappongono anche pregiudizi culturali su quello che dovrebbe essere una “buona madre” e il fatto di non sentirsi in linea con questi stereotipi ti fa sentire sbagliata, inutile, incompleta come mamma e come donna.

Nel tentativo di ridurre il suo senso di colpa, potresti scegliere (sbagliando) di rinunciare ad ogni tuo desiderio od aspirazione (alcune donne, ad esempio, rinunciano perfino alla loro carriera professionale) col risultato che questo aumenterà ancora di più la tua insoddisfazione, facendoti sentire ancora più inutile e frustrata.

Allora la soluzione qual è? La cosa migliore è quella di cominciare a pensare che il benessere del neonato è strettamente legato al benessere della sua mamma: una madre poco serena, insoddisfatta, riverserà questi sentimenti negativi sulla famiglia e sul figlio, il quale non potrà fare a meno di sviluppare a sua volta sentimenti di ansia e di disagio emotivo.

Una mamma che decida in modo autonomo e sereno di trascorrere il suo tempo col proprio bambino darà un beneficio maggiore alla corretta educazione del proprio neonato di una mamma che invece si senta spinta a farlo dal senso di colpa o da quello che dicono vicini e parenti.

Certo è vero, stare col tuo piccolo ti riempie di gioia e ti fa sentire davvero completa: ma se qualche volta tu desiderassi prendere una boccata di ossigeno uscendo con tuo marito o con delle amiche, fallo nel modo più sereno possibile, certa che questo non pregiudicherà il benessere del tuo bambino.

Anzi, darti una tregua gioverà sicuramente ad entrambi, soprattutto se pur non annientando il senso di colpa, quest’ultimo diventasse all’improvviso un sentimento positivo, in grado di incoraggiarti a migliorare prima di tutto il tempo che passi con il tuo bambino.

Prova ad esempio a trovare un momento della giornata, come la sera dopo il bagnetto, la mattina appena sveglia oppure al pomeriggio quando rientri dal lavoro, per dedicarti a lui in modo speciale, ad esempio facendo insieme i giochi che lui preferisce o annegando insieme in un mare di coccole!


COMMENTA L'ARTICOLO