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Visite dal pediatra nel primo anno di vita: quali sono quelle da fare

1 Marzo 2020

  • La Crescita del Bambino

Le visite dal pediatra nel primo anno di vita del bambino sono quelle che destano maggiore ansia in una mamma.

Durante questi controlli, conosciuti come “bilanci di salute”, il medico valuta infatti il livello di sviluppo fisico, motorio e cognitivo del neonato, prescrivendo trattamenti medici e/o ulteriori indagini qualora dovesse riscontrare dei problemi.

Tranquilla però perché solo una piccola percentuale di bambini sviluppa patologie serie nei primi mesi di vita, quindi il più delle volte si tratterà solo di ricevere consigli riguardanti la nutrizione e la cura del tuo neonato.

Prendi dunque carta e penna e annota subito quali sono le visite pediatriche che un neonato deve effettuare prima di spegnere la prima candelina.

Bilanci di salute pediatrici: quali sono

Nel corso del primo anno di vita, sono previsti una serie di controlli cui il bambino dovrà sottoporsi per verificare il proprio stato di salute generale.

Proprio per questo sono chiamati “bilanci di salute” e a loro viene dedicato anche un apposito spazio all’interno del libretto sanitario che ti sarà rilasciato in ospedale al momento della nascita.

Come quindi avrai già visto nei primi 12 mesi dalla nascita sono in tutto sette, così distribuiti:

  • Primo mese;
  • Secondo mese;
  • Terzo mese;
  • Quarto mese;
  • Sesto mese;
  • Nono mese;
  • Dodicesimo mese.

Vediamo quindi insieme cosa deve verificare il medico in ciascuna di queste sette visite dal pediatra nel primo anno di vita.

Bilancio di salute primo mese

Durante il bilancio di salute del primo mese, il pediatra procederà a misurare il peso, la lunghezza e la circonferenza cranica del neonato.

Il medico valuterà anche il livello di sviluppo motorio e cognitivo del tuo bambino: in questa fase egli dovrà infatti essere in grado di sollevare e girare il capo stando in posizione supina e di fissare il volto della mamma o un altro oggetto posto a pochi centimetri da lui.

Come ulteriore accertamento, il pediatra eseguirà anche la manovra di Ortolani-Barlow allo scopo di verificare una possibile lussazione dell’anca congenita. Tutte le femminucce dovranno poi sottoporsi, fra il primo e il terzo mese di vita. ad un’ecografia alle anche.

Nel corso della visita saranno anche fornite indicazioni utili circa l’allattamento e la cura del bambino, mettendo in guardia i genitori circa i pericoli del fumo passivo e di altri comportamenti tenuti in casa.

Bilanci di salute secondo e terzo mese

Anche durante i bilanci di salute del secondo e terzo mese, il pediatra procederà con la misurazione del peso, della lunghezza e della circonferenza cranica e valuterà il livello di sviluppo complessivo del tuo piccolo.

In questa fase, il bimbo dovrebbe infatti essere capace di sollevare il capo di circa 45° in posizione prona e di rispondere agli stimoli sonori girando il capo verso la provenienza dello stimolo.

Nel corso del secondo e terzo incontro il medico indirizzerà anche il genitore verso il più vicino centro di vaccinazione per effettuare la prima vaccinazione obbligatoria gratuita. Se vuoi saperne di più, leggi anche:

Bilanci di salute quarto e quinto mese

Vediamo cosa accade nei bilanci del quarto e quinto mese. In questa fase, il medico oltre a controllare peso, lunghezza, circonferenza cranica e riflessi visivi e motori del neonato, procederà anche nel fornire alla mamma tutte le indicazioni utili sul passaggio dell’alimentazione liquida a quella solida.

Lo svezzamento è infatti uno dei momenti più delicati della vita di un bambino appena nato quindi è inevitabile che sia il pediatra a guidare i genitori circa i primi cibi da introdurre.

Prima di iniziare, è importante anche che il medico si accerti che il neonato sia in grado di spostare con la lingua il cibo che gli viene messo in bocca e di deglutirlo correttamente.  Se desideri maggiori informazioni sullo svezzamento del neonato leggi anche:

Bilancio di salute sesto mese

Il bilancio di salute del sesto mese è sicuramente uno fra i più importanti non solo perché in questa fase il bimbo dovrà dimostrare di aver raggiunto alcuni step del suo sviluppo psico motorio, ma anche perché il medico dovrà valutare il corretto passaggio dall’alimentazione liquida a quella solida.

A questo punto, infatti, il bimbo dovrà essere in grado di stare seduto da solo sul seggiolone e di afferrare oggetti con le mani tenendoli fra l’indice e il pollice. È inoltre questa la fase così detta della “lallazione” dove il neonato inizia a fare i primi vocalizzi con cui prenderà pian piano confidenza con il meraviglioso mondo della comunicazione interpersonale e del linguaggio.

Bilancio di salute nono mese

Durante il bilancio di salute del nono mese, il medico prederà ancora una volta nota del livello di accrescimento corporeo del neonato ed effettuerà anche alcuni test volti a verificare il corretto sviluppo delle sue abilità cognitive e motorie.

Uno di questi test, detto Boel test, è relativo alle capacità uditive, visive e comportamentali del neonato. Si esegue così: il neonato viene messo sulle ginocchia di un genitore mentre il medico si mette davanti a lui mostrandogli degli oggetti, di solito un bastoncino rosso o degli anelli metallici ruotanti.

Quando il bimbo fisserà l’oggetto, il pediatra lo muoverà dall’alto verso l’alto o da destra verso sinistra per valutare messa a fuoco e capacità di attenzione. Dopodiché il medico prenderà dei piccoli campanelli e li agiterà a pochi centimetri di distanza dall’orecchio del bimbo per vedere la sua reazione.

Nei casi in cui il piccolo non si giri a cercare il suono, il test andrà ripetuto dopo uno o due settimane. Qualora anche il secondo test dovesse risultare negativo, è probabile che il pediatra indirizzi la famiglia verso un centro audiologico infantile per una valutazione più approfondita.

Bilancio di salute dodicesimo mese

Quando il bambino sta per compiere il primo anno di vita o subito dopo aver spento la prima candelina, è opportuno effettuare un nuovo bilancio di salute.

Oltre a valutare peso, altezza, circonferenza cranica e relative curve dei percentili, il medico si informerà circa le capacità del bimbo di gattonare, camminare, pronunciare qualche parolina.

Il pediatra prenderà anche nota di eventuali malattie cui il bimbo è andato incontro nei primi dodici mesi e darà indicazioni alla madre circa le fasi successive dello svezzamento. A questo punto, infatti, avrà introdotto anche il secondo pasto serale a base di cibi solidi e, salvo intolleranze, avrà preso a mangiare più o meno tutti i tipi di alimenti.

Visite specialistiche da effettuare nel primo anno di vita

Oltre alle visite dal pediatra, nel primo anno di vita ti sarà consigliato anche di sottoporre tuo figlio a visite specialistiche e controlli diagnostici più accurati. Ecco quelli che sono in genere da eseguire nei primi dodici mesi di vita:

  • Visita oculistica presso un oculista infantile per valutare la presenza di strabismo o altri difetti alla vista del neonato;
  • Screening audiologico completo mediante emissioni otoacustiche per escludere la sordità e altri deficit dell’udito;
  • Visita otorinolaringoiatrica per verificare la presenza o meno di problemi respiratori;
  • Screening elettrocardiografico per valutare il corretto funzionamento del cuore;
  • Nelle femmine, ecografia alle anche tramite ultrasuoni per escludere la lussazione dell’anca congenita.

Ti è piaciuto il nostro articolo sulle visite dal pediatra nel primo anno di vita?

Un ultimo consiglio che ti possiamo dare è di affrontare i bilanci di salute nel modo più sereno possibile, sfruttandoli come opportunità per fare domande al tuo medico.

A tal proposito può essere utile tenere un diario in cui annotare eventuali dubbi e quesiti da porre al pediatra in occasione del successivo incontro.

Qualora tu avessi fretta e il tuo medico non dovesse essere disponibile, clicca subito qui per utilizzare il servizio gratuito di Neolatte “Chiedi agli esperti”.


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